Non bastava avere tonnellate e tonnellate di roba da buttare, che ogni volta che esco coi sacchi neri condominiali temo sempre che qualcuno pensi che stia trascinando via dei cadaveri, ci mancava pure il senso di colpa in caso di un eventuale mal smistamento dei miei rifiuti! E dire che cerco sempre di separare tutto il separabile, la plastica, il vetro, le lattine... ci sono certe cose che non puoi proprio destinare alla differenziata, come ad esempio dei portavasi di coccio, un phon, tre ferri da stiro ('zzo ci faceva mio nonno con due ferri da stiro in più??). A quel punto cosa si fa? Quella parte di coscienza un po' burocrate mi dice di mettere tutto da parte e poi chiamare gli addetti dell'AMA per farlo buttare, ma questo poi cozza con il bisogno istantaneo che ho di liberarmi dalle cose inutili del 'vecchio proprietario' tenute non so, per ricordo, per impossibilità di staccarsi dal passato... che sull'onda di un guizzo di rinnovamento e liberazione della suddetta dai fantasmi della vita e della Diablera che furono DEVONO essere buttati nell'immediato futuro, senza parlare del fatto che 40 mq di casa non permettono poi troppo bene di accatastare delle cose inutili che 'chissà, tra poco, magari venerdì...' alla fine rimangono lì a dirmi che non è che sia poi tanto riuscita nella mia impresa... bah... intanto ho un enorme copriletto di lana, maglioni, magliette, scarpe (ma dove le butto le scarpe???) ventilatori ancora funzionanti che chi se ne frega tanto ne ho due nuovi nuovi, una racchetta da tennis di quelle di legno con le stringhe di nylon, due racchettoni per il mare, due tamburelle (sì proprio quelle di 'dov'è la pecora? le hanno levato la pelle per far le tamburelle...' della filastrocca), un portaombrelli, ombrelli, centritavola che puoi dire 'beh potresti venderli o regalarli' ma il problema è che sono oramai dei relitti, rovinati, vecchi, rotti, insomma... da buttare. Quindi intanto che trovo il modo di liberarmene senza avere problemi di coscienza, io cincischio e casa è sempre straripante di roba non mia.



