Promemoria per il viaggio:
- non portarti tutti quei maglioni, non ti servono a un cavolo, nonostante la latitudine farà caldo, si.
- portati le cuffiette che hai comprato l'altra volta sull'aereo e stai attenta a non fartele confiscare, che con le politiche low fare si sa mai che te le tolgano per fartene comprare un paio nuove.
- visto che ti vai a depilare qualche ora prima di prendere il volo, ricordati di staccarti le patacche di cera che ti rimangono sulle gambe quando torni a casa, che a vederle fanno brutto.
- togliti quel sorriso diabolico dalla faccia quando l'aereo prende un vuoto d'aria.
- prega ferventemente qualsivoglia divinità affinché rimangano liberi i due posti accanto a te, meglio se all'andata e anche al ritorno, così ti puoi levare le scarpe e allungarti mentre passano il filmetto in danese coi sottotitoli in norvegese sulla Casa Reale.
- se proprio non riesci ad ottenere i tre posti liberi fingi sofferenza e recati dall'assistente di volo con uno sguardo supplichevole e lacrimevole chiedendo un posto largo ché hai le gambe lunghe. Non te lo darà, ma magari ti porta un mars come contentino.
- prenditi quei sandwiches al pollo e ai peperoni verdi piccanti, che sarà l'ultima cosa che si avvicina a un pasto nutrizionalmente equilibrato fino al tuo ritorno a casa.
- portati un libro in inglese, o meglio in norvegese, così non ti associeranno al tizio seduto davanti a te tutto tatuato con accento squisitamente napoletano che si è portato come bagaglio a mano un collo di mozzarelle di bufala campana con nastro adesivo in bella vista e che si fa il segno della croce quando decollate. Ricorda, sei bella alta, se giochi bene con i buongiorno e gli arrivederci possono anche scambiarti per una di loro.
- pensa che tutto quello che metterai nel bagaglio a mano sarà visto dall'addetto alla sicurezza sul monitor potenzialmente visibile a tutti. Fai con cura le tue scelte.
To be continued...
- non portarti tutti quei maglioni, non ti servono a un cavolo, nonostante la latitudine farà caldo, si.
- portati le cuffiette che hai comprato l'altra volta sull'aereo e stai attenta a non fartele confiscare, che con le politiche low fare si sa mai che te le tolgano per fartene comprare un paio nuove.
- visto che ti vai a depilare qualche ora prima di prendere il volo, ricordati di staccarti le patacche di cera che ti rimangono sulle gambe quando torni a casa, che a vederle fanno brutto.
- togliti quel sorriso diabolico dalla faccia quando l'aereo prende un vuoto d'aria.
- prega ferventemente qualsivoglia divinità affinché rimangano liberi i due posti accanto a te, meglio se all'andata e anche al ritorno, così ti puoi levare le scarpe e allungarti mentre passano il filmetto in danese coi sottotitoli in norvegese sulla Casa Reale.
- se proprio non riesci ad ottenere i tre posti liberi fingi sofferenza e recati dall'assistente di volo con uno sguardo supplichevole e lacrimevole chiedendo un posto largo ché hai le gambe lunghe. Non te lo darà, ma magari ti porta un mars come contentino.
- prenditi quei sandwiches al pollo e ai peperoni verdi piccanti, che sarà l'ultima cosa che si avvicina a un pasto nutrizionalmente equilibrato fino al tuo ritorno a casa.
- portati un libro in inglese, o meglio in norvegese, così non ti associeranno al tizio seduto davanti a te tutto tatuato con accento squisitamente napoletano che si è portato come bagaglio a mano un collo di mozzarelle di bufala campana con nastro adesivo in bella vista e che si fa il segno della croce quando decollate. Ricorda, sei bella alta, se giochi bene con i buongiorno e gli arrivederci possono anche scambiarti per una di loro.
- pensa che tutto quello che metterai nel bagaglio a mano sarà visto dall'addetto alla sicurezza sul monitor potenzialmente visibile a tutti. Fai con cura le tue scelte.
To be continued...




