Non sto qui a spiegare il perché, ma ho inserito come chiave di ricerca in Google la parola "snus", per vedere se ci fosse stato qualche altro aggiornamento su questo prodotto del quale non è consentita la vendita nell'Unione Europea, e ho trovato un articolo su
ilgiornale.it dove brevemente si spiega la modalità di utilizzo. Sono rimasta spiacevolmente colpita dal fatto che chi ha scritto l'articolo, in buona o cattiva fede, ha scritto diverse imprecisioni, per non parlare dell'incipit che mi ha fatto accapponare la pelle. Essendo la sottoscritta una affezionata consumatrice dello snus, e anche un po' gelosa della quasi esclusività -in Italia- della "pratica", ci sono rimasta male. Lo Snus viene descritto come un prodotto in bustina che si "ciuccia" e poi si sputa, evocando immagini di cowboys e secchielli, cosa che non c'entra assolutamente niente con la "reale" filosofia dell'utilizzo di questo "tabacco che non si fuma".
Quindi, se permettete, adesso, dopo aver covato per mesi uno pseudoarticolo sullo Snus, dico la mia.
Innanzitutto lo Snus è tabacco finemente tritato e aromatizzato con aggiunta di zucchero e una piccolissima percentuale di alcol.
Il formato, per quanto ne so io, è di due tipologie: Lös e Porsjon. La differenza sta nel fatto che il primo è sciolto, il secondo è confezionato in bustine. Per ovvi motivi il secondo tipo è decisamente più pratico, in quanto non lascia residui in bocca (che comunque vanno via con un po' d'acqua). La bustina è dello stesso materiale di quelle usate per contenere il tè, e ha degli standard di sicurezza altissimi garantiti da un'organo chiamato
GothiaTek. Standard di sicurezza che riguardano l'impiego di sostanze meno nocive possibili nell'utilizzo delle materie prime, sia per la bustina che per il tabacco stesso. Polvere e sacchetti sono contenuti in una scatolina di plastica o cartone cerato per mantenere il tabacco nel miglior modo possibile. Avendo un'alta percentuale di umidità, infatti, è soggetto a deterioramento, non a caso sulla confezione è indicata una data di scadenza, lo si trova in vendita in appositi frigoriferi dispenser e si consiglia la conservazione in freezer se si intende fare incetta e consumarlo su lunghi periodi (le mie sacre confezioni sono stipate con amore tra i +4°C e +8°C, come da indicazioni).
Come si utilizza? Nel caso del lös si confeziona un cilindretto di dimensioni variabili ( se si ha scarsa manualità sono in vendita degli aggeggini di diversa forma, colore e materiale adatti allo scopo) e lo si posiziona tra la gengiva dell'arcata dentale superiore e il labbro. Stessa cosa per il porsjon, solo che è già confezionato. Il rilascio di nicotina è imponente, infatti nonostante il mio pacchetto giornaliero di sigarette, gli effetti della nicotina li sento eccome. In una porsjon di misura large (esistono anche mini e maxi), si trova 1 grammo di tabacco, che contiene 7 milligrammi di nicotina. Se ne assorbe circa la metà, quindi 3,5 mg, ma siamo sempre ben lontani dai 0,6 mg che contiene una sigaretta di una delle marche più famose al mondo. La prima volta si sente un pizzicore nella zona dove è localizzato il sacchetto o il cilindro, e non è raro che compaiano arrossamenti, ma niente di preoccupante o irreversibile, già dal secondo utilizzo gli effetti vengono mitigati.
Ma poi qual è il vantaggio dello Snus rispetto alle sigarette? Non puzza, non coinvolge altre persone, esclude tutti i rischi di malattie legate alla combustione (quelli più importanti), puo' essere utilizzato come, dove e quando si vuole.
Personalmente lo trovo molto rilassante, talmente rilassante che diverse volte mi sono addormentata mentre lo stavo utilizzando. Se fosse successo con una sigaretta ora non sarei qua a scrivere questo post.
Quando se ne ha abbastanza lo si toglie dalla bocca e si getta. Alcune case produttrici hanno pensato bene di creare uno scomparto nella confezione dove poter riporre la bustina usata se non si ha a disposizione un posto dove buttarlo. Che poi a dirla tutta il prodotto è biodegradabile al 100%.
La prima volta che portai con me dello snus dalla Norvegia tentai gradualmente di sostituirlo alle sigarette. E ci riuscii. 17 giorni senza fumare. Poi lo snus è finito, e in Italia non si trova. Ricominciai. Una notizia, forse l'unica utile, che ha riportato l'articolo in questione è che entro quest'anno si discuterà della possibile commercializzazione dello snus in Europa, e se dovessero autorizzare l'importazione sarà la volta buona che smetto di FUMARE.