lunedì, 30 gennaio 2006
Il sor B. è sordo come una campana ma ci vede benissimo. E ha visto che nel suo bagno, in corrispondenza del mio, sta venendo giù il muro. Una perdita, si direbbe. Dopo avermi braccato per giorni infilando il suo capoccino pelato nella mia finestra più di una volta ha raggiunto il suo obbiettivo. Adesso mi stanno sfasciando il muro. Il mio piccolo e da poco ristrutturato cesso con tanto di maioliche nuove fiammanti geme sotto i colpi di piccozza del muratore. Dopo aver scoperto fili elettrici in corrispondenza dei tubi della doccia con tanto di filo scoperto murato senza un pezzo di nastro isolante sono passati al sifone. Si, il sifone, quello che contiene l'acqua quando scarichi. Da quello si è passati al tubo che sfiatando mette in moto un meccanismo che fa scendere l'acqua. Piccolo dettaglio: quel coso è murato dietro le mattonelle. Sento tòcchi di muro che cadono e ognuno è una fitta al cuore. Il capo di tutta quest'impresa non mi ha detto il prezzo: "Nun te proccupà, te faccio un prezzo spescialissimo, che sei mi' cuggina, mi' nipote!" non lo sa manco lui. Intanto lo stagnaro tra un po' arriva con tutto l'ambaradam per la cassetta, e mi immagino come il portafoglio di zio Paperone con le stelline di dolore. Però la perdita non s'è capito da dove viene. Secondo me mi stanno inculando, e pure alla grande.
A breve aggiornamenti, vado a preparare la vaselina.
giovedì, 12 gennaio 2006
Mani fredde, seduta sul bordo della sedia e musica languida dalle casse. Tra un'ora attacco e mastico chewing gum, mi guardo intorno e riprendo meccanicamente a guardare le stesse pagine di explorer con la vana speranza che nel frattempo qualcosa si sia aggiornato. Ho cercato di capire come inserire il curriculum sul sito del collocamento, non capisco cosa c'è scritto ma capisco che non si puo' inserire un CV online. Sarebbe da riprendere l'aereo, entrare in quell'ufficio e cercare di spiegare a gesti cosa voglio, ché il mio inglese formale è ancora al beta test. 10 sms sul telefono dedicato -e che è successo!- tutti vuoti, chissà i soldi che avrà speso. Qua e là sono sparsi i tagliandini della Sterling -li conservi ché non si sa mai in caso dovessero smarrire il bagaglio- quello che rimane delle carte d'imbarco e due scatole di snus, original e white portion, quasi quasi me ne faccio una. Stallo, sempre stallo e ancora stallo. Aspettavo una novità, la novità è arrivata, ma la casa è tutto un casino e il casino mi incartapecorisce. Così scavalco quella busta sul pavimento, guardo il trolley devastato ma ancora pieno, aggiro uno dei gatti che ha imparato a fare stotting tra le cianfrusaglie come le gazzelle e torno a sedere, e a guardare le pagine che non si aggiornano. Giornata di merda amici miei, giornata di merda.
mercoledì, 11 gennaio 2006
Tornata di nuovo, che palle. Sono stufa.
giovedì, 05 gennaio 2006
E riprepariamo le valigie...
Si riparte alla volta delle lande del nord, per un (miserrimo) week-end. Non valicherò la linea del circolo polare stavolta ma mi fermerò a Oslo, la cui temperatura più bassa che mi aspetta è -9°C.
Sopravviverà la nostra SuperDiablera?