Il cucchiaio esiste... Ah! Eccome, se esiste!
Attendo notizie...
Casa dolce casa? Non saprei... Ho visto posti così belli che non basta tutto il vocabolario della lingua italiana per descriverne la maestosità, la ricchezza, la pace che trasmettono... E' tutto così incontaminato, colori che si combinano tra loro alla perfezione, il colore rosa delle montagne innevate quando il sole va a nascondersi dietro Landego, l'odore del mare che colpisce appena fuori dall'aeroporto... Sento che questi posti sono dentro di me ormai, come se avessi trovato il luogo perfetto. Le case in legno di vari colori, i tarassaci che tappezzano ogni fazzoletto di prato così verde che a volte fa male agli occhi, le grida costanti dei gabbiani, la brezza incessante in qualsiasi momento della giornata, spiagge di sabbia deserte e incassate tra rupi coperte di vegetazione, l'acqua che sgorga da ogni pietra, i boschi, andare a piedi nudi appena possibile, le rapide, la natura selvaggia domata solo in piccola parte e l'uomo che si adegua ad essa, la vita è ovunque. Ogni giardino è pieno di fiori di ogni forma e colore, ogni tanto il cantilenante soffiare del vento è interrotto da un'ape in cerca di bottino. Poi arrivano le nubi che pian piano si addensano sulle montagne fino a coprire tutta la città, allora piove leggermente e incessantemente, pioggia che rinverdisce tutto, che alimenta le pozze piene di vita sugli scogli grigi. Seduta sulla veranda a piedi nudi nell'erba guardo le montagne e respiro pace.

Bodø, 15 june 2005
Tra una telefonata di disperati alla ricerca di un contatto con l'INPDAP e l'altra mi accingo a fare le valigie. Se penso a tutto quello che ho da fare mi passa la voglia... Panni su panni da lavare (mi servono i maglioni), madri da istruire per non far morire di fame i gatti e/o farli scappare e/o trovarli in dolce attesa, casa da lavare da cima a fondo, stare attenta a non sforare sui 20kg massimi di bagaglio consentiti, sperare di avere il passaporto entro oggi, tutto questo dà vita ancora una volta alla tanto conosciuta sensazione di girare su me stessa. Fortunatamente non durerà molto, fino a sabato mattina.
Ho smesso col caffè. Un grosso mal di testa fatto passare a forza di nimesulide, spossatezza al lavoro il giorno dopo, però finalmente non mi tremano più le mani e non ho più quella brutta sensazione di ansia e oppressione prima di andare a lavorare. Oddio, non è che faccia i salti di gioia adesso, però almeno la prendo con più calma.
E' tempo di rimettersi all'opera. Se non riuscissi a postare prima della partenza faccio un saluto a tutti!
P.S. Niente cartoline o quasi, ho solo due reni e mi servono per la vecchiaia.