martedì, 28 giugno 2005
Ma hai bruciato anche quel numero? Spero proprio di no...
Il cucchiaio esiste... Ah! Eccome, se esiste!
Attendo notizie...
postato da: diablera alle ore 14:59 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 22 giugno 2005

Casa dolce casa? Non saprei... Ho visto posti così belli che non basta tutto il vocabolario della lingua italiana per descriverne la maestosità, la ricchezza, la pace che trasmettono... E' tutto così incontaminato, colori che si combinano tra loro alla perfezione, il colore rosa delle montagne innevate quando il sole va a nascondersi dietro Landego, l'odore del mare che colpisce appena fuori dall'aeroporto... Sento che questi posti sono dentro di me ormai, come se avessi trovato il luogo perfetto. Le case in legno di vari colori, i tarassaci che tappezzano ogni fazzoletto di prato così verde che a volte fa male agli occhi, le grida costanti dei gabbiani, la brezza incessante in qualsiasi momento della giornata, spiagge di sabbia deserte e incassate tra rupi coperte di vegetazione, l'acqua che sgorga da ogni pietra, i boschi, andare a piedi nudi appena possibile, le rapide, la natura selvaggia domata solo in piccola parte e l'uomo che si adegua ad essa, la vita è ovunque. Ogni giardino è pieno di fiori di ogni forma e colore, ogni tanto il cantilenante soffiare del vento è interrotto da un'ape in cerca di bottino. Poi arrivano le nubi che pian piano si addensano sulle montagne fino a coprire tutta la città, allora piove leggermente e incessantemente, pioggia che rinverdisce tutto, che alimenta le pozze piene di vita sugli scogli grigi. Seduta sulla veranda a piedi nudi nell'erba guardo le montagne e respiro pace.

postato da: diablera alle ore 15:04 | Permalink | commenti (9)
categoria:
lunedì, 20 giugno 2005

Bodø, 15 june 2005

postato da: diablera alle ore 23:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:
lunedì, 13 giugno 2005
Alla faccia del crepare di freddo, stamattina alle 8 a Roma c'erano 15 gradi, qua 17...
Tutti i maglioni, che costituiscono un buon 4/5 del peso della borsa, stanno ancora belli piegati. La sera fa un po' piu' fresco ma niente di polare, come invece pensavo. A quanto pare ho portato il bel tempo, fino al giorno della partenza c'erano pioggia, vento e 9 gradi. 
Questo posto e' fantastico...
postato da: diablera alle ore 14:09 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, 11 giugno 2005
Meno di dodici ore alla partenza e la situazione è questa: non entra il piumino nella valigia, ergo creperò di freddo.
postato da: diablera alle ore 00:48 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 09 giugno 2005

Tra una telefonata di disperati alla ricerca di un contatto con l'INPDAP e l'altra mi accingo a fare le valigie. Se penso a tutto quello che ho da fare mi passa la voglia... Panni su panni da lavare (mi servono i maglioni), madri da istruire per non far morire di fame i gatti e/o farli scappare e/o trovarli in dolce attesa, casa da lavare da cima a fondo, stare attenta a non sforare sui 20kg massimi di bagaglio consentiti, sperare di avere il passaporto entro oggi, tutto questo dà vita ancora una volta alla tanto conosciuta sensazione di girare su me stessa. Fortunatamente non durerà molto, fino a sabato mattina.

Ho smesso col caffè. Un grosso mal di testa fatto passare a forza di nimesulide, spossatezza al lavoro il giorno dopo, però finalmente non mi tremano più le mani e non ho più quella brutta sensazione di ansia e oppressione prima di andare a lavorare. Oddio, non è che faccia i salti di gioia adesso, però almeno la prendo con più calma.

E' tempo di rimettersi all'opera. Se non riuscissi a postare prima della partenza faccio un saluto a tutti!

P.S. Niente cartoline o quasi, ho solo due reni e mi servono per la vecchiaia.

 

postato da: diablera alle ore 11:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 03 giugno 2005
Ogni mattina c'è sempre qualcuno che chiama, mi sveglia e ha sbagliato numero. Ogni volta c'è sempre qualcuno che mi chiede di loro, e ogni volta io rispondo che è una casa... L'altro giorno una signorina dall'accento meridionale inizia a sbraitare al telefono, che avevamo sbagliato la pratica, che non andava fatto così, e quando le ho chiesto di che diavolo stesse parlando mi ha risposto: "di quello che le ho appena detto!". A metà tra il divertito e il macheccazzovolequesta le chiedo che numero ha composto, e con orrore scopro che non ha sbagliato numero, né si è messa a digitare tasti a caso con un prefisso di Roma davanti. E' proprio il mio numero...
Stamattina alle 10:29, mentre stavo godendomi il meritato giorno libero dopo una notte di bisboccia (un tequila sunrise), arriva una telefonata, e la stramaledetta suoneria polifonica del mio portatile riesce nell'intento di svegliarmi (impresa non riuscita nemmeno a due sveglie che stavano suonando contemporaneamente). Guardo il telefono, vedo uno strano numero, sarà l'ufficio passaporti? Alzo l'apparecchio e una voce mi risponde: "Si buongiorno, è l'INPDAP?" "No, questa è una casa, non è la prima e non sarà l'ultima a pensare che qua è l'INPDAP, per favore dica ai signori di togliere il mio numero dai volantini, la prego". Inutile dire che non sono riuscita a riaddormentarmi. Mi sono alzata con una voglia matta di far loro causa. Speriamo la signora abbia portato a termine il suo incarico...
Nel frattempo vorrei dire a tutti quelli che arriveranno qua immettendo come criterio di ricerca "INPDAP, numero telefonico, telefono, pensione, contatti, Roma" che se capita di imbattersi in un numero di Roma che finisce per 484: NON CHIAMATE, riceverete indietro solo parolacce, perchè a quell'ora sicuramente starò dormendo. Grazie.
postato da: diablera alle ore 12:15 | Permalink | commenti (5)
categoria: