mercoledì, 26 gennaio 2005
Ieri ho fatto il secondo esonero di Istituzioni di Matematiche, nonostante non abbia il benché minimo ricordo di come funzioni un logaritmo, tantomeno un integrale. Vedremo...
postato da: diablera alle ore 03:57 | Permalink | commenti (4)
categoria:
mercoledì, 19 gennaio 2005
Non pensavo che l'avrei presa così.
Tre giorni di trepidante attesa che avrebbero portato alla soluzione dei miei problemi economici, e invece... Si è rivelato tutto una bella fregatura. Avevo un colloquio con un partner di una delle tre grandi compagnie telefoniche per un lavoro part time, fisso+provvigioni. Sono andata piena di speranze col mio curriculum nella borsa, e tutto quello che ho ricavato è stato un colloquio a tre, io, una massa di capelli ricci con le gambe e una responsabile prossima all'enfisema, il cui risultato è stato 218 euro netti mensili più provvigione a contratto stipulato con un cliente. Delusione. Una volta sparsa la voce tra le aspiranti lavoratrici fuori dall'ufficio quattro metri per quattro, delle nove candidate non ne è rimasta una. Eppure avevo avuto il sentore della sòla. Se fosse stato un buon lavoro probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di mettere per due volte l'annuncio sul giornale. Dovevo anche dare ripetizioni. Lontano da casa ma vicino a questo call-center. Avrei svolto le mie mansioni da una parte, e dopo aver pranzato con un panino mi sarei recata a infondere cultura nella mente di un giovane pigro. Si è rivelata una fregatura pure quella, ma al 50% è stata colpa mia. Favoleggiando sullo stipendio che ne avrei ricavato (mi basta poco per andare avanti, alla fine) mi reco in questa casa buia, disordinata, strabordante di figli e letti, e mi presentano quello che sarebbe dovuto essere il mio pupillo: un bambino obeso, in pigiama e zoccoli, piagnucolante perchè il mio arrivo gli aveva precluso la possibilità di vedere la puntata pomeridiana delle tartarughe ninja. Rapido colloquio con la madre, che mi mette in chiaro che lo stipendio sarebbe stato di sei euro l'ora (sei euro l'ora!!!!), che l'aveva fatto scrivere anche nell'annuncio e che di più non poteva darmi. Panico. Mi crolla addosso tutto il castello delle favole che avevo costruito, i tanto favoleggiati 800 euro al mese erano definitivamente andati. Prima a causa del sòl-center, poi grazie alla mia svista e alla poca disponibilità di questa famiglia. Nonostante tutto ho deciso comunque di fare lezione, pareva brutto andarsene e dire: "troppi pochi soldi, mi spiace". Ora, forse io sono stata abituata bene col ragazzo di cui mi occupavo qualche anno fa: il giusto compenso, una sala da pranzo a disposizione (anche se arredata in modo pacchianissimo), un cabaret pieno di dolciumi, panettoni a Natale e rimborso della benzina. Bambino di teak, per carità, ma almeno era abbastanza sottomesso (e pure un po' ingrifato, credo, vista l'età) da riconoscere la mia autorità, da seguire quello che dicevo, e scrivere 5 o 6 pagine di formula risolutiva della parabola perchè non l'aveva imparata da solo. Il piccolo Lord Chester... lo rimpiango. Del nuovo sottoposto... posso dire che non avrei mai pensato che esistessero bambini tanto pigri. Io lo ero (lo sono ancora), e di brutto, ma non così, cazzo! Accampando scuse infime, come il fatto che gli faceva male il braccio, che era stanco, che aveva sonno, millantando di stare per addormentarsi è trascorsa così un'ora e mezza di lezione, un'ora e mezza per risolvere un problema di geometria. Dato il pentagono ABCDE trovare i lati e il perimetro. Un'ora e mezza. E sul libro nemmeno un accenno ai poligoni irregolari. "Ciccio (è un nome di fantasia, n.d.r.) tu lo sai cos'è un pentagono?". Silenzio. "Un pentagono è una figura con cinque lati. Hai presente come è fatto un pallone da calcio? (disegnando) Questo è un pentagono e questo è un esagono. Lo sai cos'è l'esagono?". Il moccioso scuote la testa energicamente, e a quel punto le forze hanno cominciato ad abbandonarmi. Lo sconforto stava avanzando. Verso la fine si è rifiutato di continuare perchè era stanco. Quando sono andata via -senza essere pagata- avevo voglia di dire alla madre che mi avrebbe richiamata che suo figlio non ha bisogno di ripetizioni, ma di qualcuno che lo riempia di tante sane sberle. Alla fine le ho detto che non ero in grado di occuparmi di lui.
La giornata che mi aveva visto fuori di casa alle nove, università, primo colloquio, casa di Lorenzo, università, secondo colloquio (tralasciando che dall'università ai posti di lavoro ci sono almeno dieci chilometri di traffico), era terminata, e io ero stata abbattuta dalla sfiga. La sera stessa ho preso accordi per altri due colloqui, il primo mi ha detto di richiamare l'indomani o quando avrei trovato il telefono acceso per un colloquio in giornata, il secondo per mezzogiorno del giorno dopo. Sono crollata sul letto alle 21 e mi sono svegliata a mezzanotte, in piedi fino alle cinque e sveglia di nuovo alle 11, in tempo per telefonare al tipo del secondo colloquio per dirgli che non sarei andata e che ci saremmo sentiti il giorno dopo. Oggi di nuovo sono andata a dormire alle sei e sveglia alle tre e mezzo di pomeriggio, non ho ancora chiamato il tizio, umore nero. Decisamente l'ho presa male. Domani esce di nuovo il giornale di annunci. Speriamo bene...
postato da: diablera alle ore 17:28 | Permalink | commenti (7)
categoria:
venerdì, 14 gennaio 2005

Visto che ho inaugurato un nuovo blog, mi sembra doveroso pubblicizzarlo.

http://digitalpix.splinder.com

Per il momento ho postato solo "opere" d'essay, ma presto se ne aggiungeranno di nuove. Graditi commenti, grazie!

postato da: diablera alle ore 18:55 | Permalink | commenti (8)
categoria:
venerdì, 14 gennaio 2005

Il secondo esonero di chimica è stata una disfatta. Consegnato venti minuti prima del termine, il foglio era un coacervo di formule confuse e segni di cancellatura. Mi sono quasi vergognata di consegnarlo, visto che alla correzione del primo esonero la professoressa mi disse "cerchi di andare bene al secondo" ed io risposi annuendo con gli occhi che mi brillavano. Niente di profondamente negativo, per rifarmi ho lo scritto completo che farò ai primi di febbraio, composto anche da argomenti che conosco abbastanza bene. Dunque in teoria le possibilità di successo dovrebbero essere maggiori, ma lo scoglio maggiore è l'orale. Nonostante sia il quarto anno che frequento il corso (chissà se è per questo che la prof. mi chiama per nome...), nonostante sia complessivamente il terzo esonero che faccio, non sono mai giunta a partecipare alla sessione non scritta, e per questo non ho la minima idea di come si articolerà la prova. Fattostà che una volta superato lo scritto, ho solo 5 giorni per preparare l'orale, quindi, in teoria, dovrei studiare entrambi contemporaneamente... Fosse facile! Sembrano due cose completamente opposte! E poi tutti i vari atomi di Bohr, principi di indeterminazione di Heisenberg...

Ecco, mi è venuto mal di testa.

postato da: diablera alle ore 18:02 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 13 gennaio 2005

 Ultime ore prima della disfatta totale. Non so davvero niente, e sembra che stavolta proprio non ce la farò... e farò non so quando lo scritto completo. Nel frattempo, visto che non si sa mai e che qua bazzica gente preparata (così mi è sembrato), potrei avere una dritta su come si sviluppa 10-pH? Che poi si traduce come, ad esempio, 10-3,5... Il risultato sarebbe 3,6 x 10-4, che per la sottoscritta continua a rasentare la magia nera.

Grazie mille!

P.S. Entro oggi!

postato da: diablera alle ore 15:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 10 gennaio 2005

 

Angoscia

postato da: diablera alle ore 22:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, 10 gennaio 2005

Mentre aspetto che maturi la seconda moka (3 tazze) di oggi pomeriggio vorrei parlare del meraviglioso mondo delle cose che non conosco. Il tema di oggi è: "I logaritmi". Impelagata nel remake di qualche esercizio sul pH già svolto in aula, mi ritrovo a dover trovare il pH di una soluzione di un acido debole a partire da [H3O+], che si trova facendo la radice quadrata di Ka, che non ho capito cosa sia, per la concentrazione c, ovvero 0,01M, cioè 10-2. Meraviglia delle meraviglie il risultato è 1,72 x 10-5, e meraviglia della meraviglia delle meraviglie... -log 0,0000172 è... 4,76!!! Sarò grata a chiunque voglia spiegarmi come avvenga questo fenomeno che nella mia piccola povera testolina rasenta la magia nera.

Grazie in anticipo,
V.
postato da: diablera alle ore 18:04 | Permalink | commenti (3)
categoria:
lunedì, 10 gennaio 2005
Secondo esonero di Chimica, venerdì 14 gennaio, e io l'ho saputo solo oggi!!!!
Panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico panico
postato da: diablera alle ore 17:02 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 05 gennaio 2005
Un consiglio è come l'Uomo che interferisce negli ecosistemi: modifica il naturale flusso di eventi che agiscono su un determinato ambiente. Ne altera l'equilibrio inserendo variabili che creano innumerevoli mutazioni nell'originale schema che via via va creandosi, distruggendo nicchie di pensieri e creandone altre artificiali.
Un consiglio è come un profumo, ha molteplici tonalità ma c'è sempre un'essenza centrale, più alta, più intensa, più persistente, e come nella migliore fragranza abbraccia tutte le altre componenti, creando una coltre artificiale che copre l'originale odore della pelle.
Un consiglio modifica gli eventi come l'effetto farfalla.
E' per questo che non vorrei mai chiedere un consiglio, ma puntualmente invece lo faccio, iniziando la battaglia tra il ciò che vorrei e il ciò che dovrei, infilando poi la testa in disquisizioni pseudo-filosofiche da coiffeur (ma se ne faranno, poi, là?) su cos'è un consiglio, creando analogie con cose che alla fine non conosco neppure io, e tutto questo alle tre del mattino. E mi ripeto la lezione che dice di fare sempre di testa propria, che sbagliando si impara, che avrei preferito non conoscere l'opinione altrui, e che ognuno ha un proprio bagaglio culturale che non è assolutamente possibile accostare al mio, e quindi ciò che è giusto sencondo uno può essere sbagliato secondo un altro, salvo poi, per spirito di masochismo, o, peggio ancora, di egocentrismo, correre da questa o quella persona in cerca di un parere.
Questo è solo lo sfogo di una Diablera stanca, che ha bisogno di annotare il vortice di lampi di luce sulle verità dell'esistenza che, esattamente come questi, si accendono e si spengono nella sua testa nel giro di qualche istante. Buonanotte e sogni di platino a tutti, compresa me...



postato da: diablera alle ore 03:21 | Permalink | commenti (3)
categoria: