lunedì, 31 maggio 2004
Addio alle mie belle unghie lunghe... è sempre così, ogni volta che riesco ad arrivare a una lunghezza decente le taglio perchè mi prende improvvisamente voglia di usarla... mi piacerebbe poter far uscire dalle mie mani le note di Uspavanka Za Radmilu ma temo che rimarrà solo un sogno... mi sento giù...
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categoria:riflessioni
lunedì, 31 maggio 2004
Sono stufa. C'è la possibilità che debba trascorrere anche l'estate, dal dentista... Non è giusto... Per non parlare dei soldi... Devo assolutamente finire quelle due voci del curriculum, così finalmente avrò qualche entrata (forse). Se qualcuno avesse dei suggerimenti le due voci sono:
1) Capacità e competenze relazionali - Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc.
2) Capacità e competenze organizzative - coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc.
Personalmente ho il vuoto totale, sarà perchè ho fatto nemmeno una di queste cose?
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categoria:iniziative diableriche
domenica, 30 maggio 2004
Ho vinto due biglietti per il concerto degli Evanescence! Peccato che non conosco nemmeno una canzone... o forse una o due... boh...
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categoria:cose di quasi tutti i giorni
domenica, 30 maggio 2004
Questa è La Mizia, all'anagrafe Amanda. In verità non ce l'abbiamo mai chiamata così, però sette anni fa, quando la presi con me, mi sembrava un nome fico da dare a un gatto. Volevo un micio, ma mia madre non era molto d'accordo, così macchinai una strategia diabolica per far sì che non avesse il coraggio di buttarla fuori. Innanzitutto decisi che volevo un cucciolo, femmina e grigio, così aprii Porta Portese e chiamai la signora che regalava micetti di 40 giorni. Chiesi se ne avesse uno con quelle caratteristiche e alla sua risposta affermativa concordammo il posto e l'ora dove ci saremmo incontrate: alla stazione di Ostia (la signora era di Torvajanica). Il giorno dell'appuntamento arrivò la donna con un trasportino gonfio di affarini miagolanti. Mi porsero la prescelta con un po' di commozione, devo dire, e mi dissero che si chiamava Ilary. Eh gia, questo è stato il primo nome della Mizia. Purtroppo ho smarrito il numero della signora e non lo ho mai potuto dire che la loro Ilary sta bene, che è cresciuta ed è anche un po' isterica. Comunque adesso che mi ero procurata il gatto, bisognava trovare un modo per imbucarla in casa. Potrà sembrare irresponsabile il fatto he abbia preso un animale senza concordare la cosa con mia madre, però in fondo in fondo sapevo che non avrebbe avuto il cuore di sbatterlo fuori. La mia strategia fu questa: spendere circa 50.000 lire in ciotola, cibo, pallina per giocare e collarino, (sempre in quel negozio dove ho comprato i primi pesci) e portare a casa tutto quanto con lo scontrino in mano dicendo: "Non puoi sbatterla fuori, con tutti i soldi che ho già speso...!". Questa motivazione, a quanto pare, non bastò, per cui mi toccò inventare una boiata interstellare (in quel periodo ero ancora capace di raccontare e mantenere una bugia), secondo la quale la povera micia era l'unica sopravvissuta alla strage di una gatta e i suoi gattini, sbranati da un cane inferocito, e che una signora mi aveva chiesto se potevo tenere io la bestiolina, ché lei non poteva. A questo non poté resistere, e La Mizia diventò di casa. La boiata interstellare (che avevo rimosso dalla memoria) resistette per anni, finchè l'anno scorso mia madre disse qualcosa di improponibile (tanto per cambiare), che aveva a che fare col fatto che La Mizia fosse rimasta shockata dalla scena dell'uccisione della madre. A quel punto potevo anche rivelarglielo, e così ho fatto spiegando che la micia proveniva da una inserzione su Porta Portese, e non l'avrei mai pensato, ma mia madre ci è rimasta veramente male...
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categoria:animali
martedì, 25 maggio 2004
A quanto pare tutti hanno gli occhiali da sole, tranne me. Ora, da quello che ho visto in una intervista per le strade di non so quale città italiana, vanno per la maggiore quelli grandi, quadrati, a specchio e colorati. dovrei adeguarmi anche io? Non saprei, non credo di essere in grado di portare degli occhiali da sole. Già sono costretta a togliermi quelli da riposo quando parlo con qualcuno perchè mi sento strana, figuriamoci parlare con uno schermo colorato davanti agli occhi. Però dicono che sono necessari... sarà vero?
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categoria:domande
martedì, 25 maggio 2004

Thanks to Bioimages.org
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categoria:natura, piante
lunedì, 24 maggio 2004
L'acquario

Ho due acquari. Il più piccolo dei due ora l'ho regalato a Nonno, ma sono almeno due mesi che ci sono solo piante. Quello più grande (grande si fa per dire) è stato il primo che ho comprato, su cui ho speso tanti di quei soldi che se ci penso adesso, in tempo di risparmio&ristrettezze, mi viene da piangere. In realtà non è mai stato un acquario bello da fare invidia. Aveva un fondo comune (e pure calcareo), una radice di mangrovia, due roccette e delle Anubias che sopravvivono ancora, qualche Cryptocoryne (anche loro ancora presenti e moltiplicate a dismisura), due Echinodorus che furono sventrate dagli abitanti, un'Ampullaria e loro, i miei pesci rossi. Prima vennero Castore e Polluce, acquistati in un momento di esaltazione causata dallo studio, in quel periodo, di Anatomia Comparata, per cui mi armai di soldini e andai nel primo negozio di animali che mi venne in mente. Una delle proprietarie, una rubiconda signora cinquantenne, si avvicinò sfregandosi le mani e mi chiese cosa desiderassi: "Due pesci rossi e una vaschetta". Bene. Uscii dal negozio con: vaschetta da 7 litri, fondo per acquari colorato (davvero improponibile), cibo in scaglie per pesci rossi, pallina con sonaglietto per il gatto e un osso di gomma per il cane (quale cane?!). Ah, anche i due pesci. Dopo qualche giorno di ambientazione decisi che era il caso di comprare un piccolo filtro, "perchè è uno stress per i poverini cambiare l'acqua ogni giorno". Mi presentai, dunque, in un vero negozio di acquari e, tra una considerazione e l'altra, mi feci rifilare un microfiltro per vasche fino a 30 litri. Quando lo misi nel 7 litri i pesci rossi sembravano dei salmoni. Per qualche giorno andò avanti così, tranquillamente, spostando un po' qua un po' là questa vaschetta, cercando la migliore angolazione per essere ammirata. Il mio cervello irrequito però non era soddisfatto, quindi cominciò ad elaborare un'idea alquanto malsana: assecondare il desiderio d'infanzia di possedere un acquario vero... Andai per negozi, cercando il prezzo migliore, ma ogni volta tornavo a casa schiacciata da quelle cifre che pesavano come un macigno. Finchè, complice una community su internet, arrivai su un sito che vendeva acquari online. Sommando tutti i risparmi più i soldi che mi regalarono per Pasqua, riuscii a mettere insieme abbastanza denaro per prendere una vasca da 65 litri, completa (?) di filtro, luci e riscaldatore. Dopo qualche giorno mi arrivò a casa uno scatolone gigantesco, che corrispondeva al doppio delle misure dell'acquario, ed ebbi il dubbio che si fossero sbagliati, speranza uccisa nel momento in cui aprii l'imballaggio e lo trovai traboccante di polistirolo. A fatica mi caricai lo scatolone e lo portai da casa di Nonno, dove era arrivato, a casa mia (50 metri più in là). Mia madre era attonita, era la prima volta che portavo a casa una cosa così grande. Quando scartai il tutto, infatti, ci fu un turbinare di proteste da parte sua, come se poi l'avessi mai ascoltata. Ero ovviamente impaziente, per cui poggiai l'acquario su uno scaffale di una libreria, che a pensarci ora, ancora mi chiedo come mi fosse venuto in mente di metterlò là. Il mobile, infatti, era una specie di scaffale traballante con ripiani in truciolato, che, come se non bastasse, erano meno profondi di 2 centimetri rispetto alla base dell'acquario, il che vuol dire sicura rottura della vasca, con conseguente allagamento e morte degli abitanti. Chiedendo conferme in giro mi resi conto che era necessario uno spostamento, così, a soli due giorni dal primo allestimento, smontai il tutto e cominciai ad approntare un altro supporto. La scelta cadde sul comò, il quale fino a poco tempo prima si trovava nella mia stanza, che in origine era una camera da letto, ma venne successivamente sfrattato perchè mi serviva più spazio. Presi questo comò e lo trascinai di nuovo verso la mia camera, e ancora non capisco come ho fatto a farlo passare dalla porta, perchè è un catafalco a dir poco gigantesco. Portato il mobile e decisa la collocazione vi sistemai sopra il parallelepipedo, allestendolo di nuovo e cambiando un minimo la disposizione delle piante. Misi i pesci. Per qualche giorno rimirai tranquilla il risultato, ma le mie manie di grandezza ci misero lo zampino e fecero sì che comprassi altri due pesci rossi, Davide e Golia (un bel cometa), sfidando la diffusa convinzione che per un pesce rosso ci vogliano almeno 35 litri. Purtroppo per me Golia aveva i sintomi di una infezione batterica, l'esoftalmo. Un occhio era velato di bianco, per cui lo misi nella vecchia vaschetta (e io che la volevo buttare...) assieme a uno spicchio d'aglio (qualcuno mi ha chiesto perchè non con il rosmarino e due patatine) per due settimane, facendo tornare tutto alla normalità. Passato questo problemino rimisi il povero Golia in vasca e quasi per magia (diciamo grazie alle temperature miti del periodo) il pesciotto si ringalluzzì e cominciò a correre dietro alle gonnelle di Castore, quindi per assecondare la sua smania di sesso (Castore era troppo piccolo per riprodursi) presi un quinto pesce rosso, Sansone, che a discapito del nome sembrava proprio una bella pesciona, e, ovviamente, a quel punto Golia smise di avere la "fregola". Ora la formazione era al completo: Castore, Polluce, Davide, Golia e Sansone.
L'acquario, la formazione e il suo allestimento hanno resistito per circa un anno, poi Polluce, per cause non note, è morto. Il fondo è stato rimosso e le piante sistemate in vasetti, il coperchio è stato tolto e diverse combinazioni si sono avvicendate. Il mio piccolo ecosistema ancora non ha trovato la sua stabilità.

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categoria:natura, animali, piante
lunedì, 24 maggio 2004
Voglio uscire la mattina presto e passeggiare, sentire l'aria pungente nelle narici e desiderare le zone di sole, sentire quel profumo, il profumo di maggio e della fine della scuola, ho voglia di ricordare tutte le belle sensazioni che ho vissuto e che posso vivere in questi giorni, ho voglia di sentirmi di nuovo scoppiare il cuore nel petto quando inspiro, ho voglia di svegliarmi dal letargo...
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categoria:riflessioni
domenica, 23 maggio 2004
Oggi è una giornata tremendamente noiosa... ieri sera è stata una serata abbastanza tranquilla, il locale all'inizio era vuoto e si stava bene, si chiacchierava tranquillamente. Poi, essendo sabato, si è cominciato a riempire di gente e il volume della musica è salito, tanto che non sentivo gli interlocutori, se non aiutandomi col labiale e mi è venuto un bel mal di gola per parlare. Per il resto la compagnia è stata piacevole, e nonostante provi di solito un fastidio viscerale per locali del genere, stavolta mi è scivolato addosso senza problemi. Un altro punto a sfavore del posto sono i prezzi, e col fatto che con l'arrivo dei numerosi avventori il drink analcolico buonissimo all'inizio della serata, verso la fine era una nefandezza. Voto serata 7,5, ma solo per la compagnia. Avevo preventivato di raggiungere la compagnia (col motorino) in circa un quarto d'ora, per cui alle 21 e 15 ero fuori di casa per stare là alle 21 e 30. Ho avuto però difficoltà ad arrivare dal punto 1 al punto 2 (non da casa mia), a causa di un senso unico e, a dire il vero, anche per la mia inettitudine. A un certo punto ho temuto anche di rimanere senza benzina, ché ero già in riserva. Tempo totale: 40 minuti...
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categoria:cose di quasi tutti i giorni
venerdì, 21 maggio 2004
Quasi quasi...
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categoria:riflessioni
mercoledì, 19 maggio 2004
E' un miracolo... Ho passato al setaccio questo scassone con tre antivirus diversi e tre tools per rimuovere eventuali worms. Niente. Non è sasser, non è geobot (o una cosa del genere), fino a stamattina andava tutto bene, poi al momento di inserire un post sul forum è saltato tutto. Prima ho solo gironzolato su siti tipo Pubmed, o comunque niente di porno o non controllato. La cosa strana è che scaricando dal server i tools della Symantec la velocità è arrivata a 72 kb/s, mentre in DCC è al massimo di 0.80. Credo che formatterò... Se qualcuno ha suggerimenti prima che accadano cose irreparabili (visto che non posso fare backup ne inviare i miei files a qualcun altro) si faccia sentire... Grazie anticipate...
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categoria:cose di quasi tutti i giorni
mercoledì, 19 maggio 2004
Non ne posso più. di nuovo problemi col PC. Stavolta non so cosa sia successo, ma non riesco più a usare explorer e mandare e-mail. Non posso più scrivere nel forum, e se riesco a postare qua credo sia un miracolo...
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martedì, 18 maggio 2004
Uffa! Ho sbiancato i denti e il mio ragazzo non se ne è accorto finchè non ho messo la faccia davanti a una lampada!
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domenica, 16 maggio 2004
Ho ritrovato la carta d'identità!!!!!!!! Sono commossa...
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domenica, 16 maggio 2004
Ah, devo pure andare dal dentista...
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domenica, 16 maggio 2004
Domani sarà una giornata intensa, per i miei standard. Dovrei alzarmi relativamente presto, andare a denunciare lo smarrimento del mio unico documento, e, se la mancanza di questo lo permette... fare il cambio di residenza. Poi dovrei andare all'università per riuscire a sapere se lo sbarramento per passare al secondo anno è stato tolto, e se, in caso affermativo, posso dare esami del secondo anno senza aspettare il prossimo anno accademico. L'alternativa sarebbe andare a fare le analisi del sangue. Mi incuriosisce molto sapere i miei valori, ma credo che se non mi sentissi mancare quando il dottore smanetta con l'ago nel mio braccio forse ci andrei anche più volentieri.
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venerdì, 14 maggio 2004
Devo assolutamente riuscire a capire CHI suona il sassofono qua. Anche ieri, ha attaccato circa a quest'ora, e credo che abbia suonato anche stamattina, perchè il sax ha fatto da colonna sonora ai sogni del dormiveglia. La cosa peggiore in tutto questo è che se sono quelli di sopra... beh hanno trovato un altro modo per far rumore, dopo che il loro stereo è stato boicottato da tutto il vicinato. Almeno cambiassero musica, sono due giorni che quello strumento suona (male) "Che cosa c'è" (c'è che mi sono innamorato di te) di Gino Paoli. Mi sono sempre fatta tanti problemi pensando di esser quella che fa più rumore, qua, invece, in questo ultimo periodo mi sto ricredendo, visto che pare che nessuno senta il mio stereo, e neppure me che canto a squarciagola "Don't Stop Me Now" dei Queen o "Blaze Of Glory" dei Bon Jovi. Bah...
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venerdì, 14 maggio 2004
Il Giardino - Parte Terza

Dannato dirimpettaio!!! Oggi ho fatto un sopralluogo nel giardino per vedere se era tutto a posto e se c'era qualche piccolo albicocco sopravvissuto al rastrellamento. Con mio grande stupore ho visto che è stata rimossa la carcassa del piccione, e l'insieme risulta abbastanza ordinato. Ma... ho dato un'occhiata più approfondita e ho iniziato a diventare viola di rabbia! Una delle due Passiflora è stata schiacciata sul terreno, e temo che il caro vecchietto nemmeno si sia accorto della sua esistenza, e per fortuna, visto che l'altra bellissima che cresceva parecchio bene l'ho trovata recisa a 15 cm da terra, e ovviamente il resto della pianta si è seccata. Come se non bastasse l'unico alberello di albicocco rimasto è stato estirpato come un'erbaccia, e dove una volta c'era l'ulivo che piantai tanto tempo fa ora c'è una fottutissima pianta grassa. La cosa più bella di tutto ciò è che oltre a quest'ultima, il giardino trabocca di piante succulente... Io vorrei sapere da questa persona che mette le mani in un giardino (perchè è in pensione e non ha un emerito c*zzo da fare) perchè non si mette a verniciare la ringhiera o le sue persiane visto che di piante non
ne capisce NIENTE?!?
Sedum palmeri
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giovedì, 13 maggio 2004
Una (mezza) giornata da pedone

Inaspettatamente stamattina ho deciso di fare a piedi il tragitto che mi separa da casa del mio ragazzo, dove ieri ho lasciato il motorino perchè pioveva. Avevo in progetto la scarpinata già da mesi, ma per un motivo o per un'altro (pigrizia compresa) non ero mai riuscita a farlo. Oggi invece mi sono infilata un paio di pantaloni della tuta e una maglietta, e con zaino in spalla e una bottiglietta d'acqua in mano mi sono avviata. All'inizio ho affrontato una salita incredibile, ma non mi è dispiaciuta affatto perchè mi ha permesso di prendere la scorciatoia per bypassare una zona non troppo carina dell'enorme arteria urbana che passa dietro casa mia. Uscita dal parcheggio (che si trova in cima alla salita) mi si presenta davanti questa grande strada. Ho iniziato a camminare, e devo dire che la cosa è stata piuttosto piacevole, per il semplice fatto che in quel punto la Via è in discesa, per cui se si alzano un pochino gli occhi si possono vedere le sue tre corsie e altrettante file di pini marittimi. Se poi si volta la testa verso destra si scorgono i monti in lontananza, e tra i monti e chi guarda si trova una enorme chiazza di verde frammista a tracce umane, in lontananza, quali il resto della città, e vicine, come quel bellissimo rudere. In quel preciso istante mi sono sentita pervadere da una sensazione di gioia indescrivibile. Sono stata felicissima di aver deciso di camminare, perchè mi ha permesso di godere di quello spettacolo: la mia città ai miei piedi... Peccato che tutta quella gioia sia finita con la discesa. Dopo di questa, infatti, mi aspettava una salita non troppo erta che ho superato abbastanza agevolmente, alla cui sommità ho scorto un piccolo angolo di verde incolto, che uno, in città, immagina sporco, triste e arido, ma così non è! Tutto un fiorire di veccie, abbastanza diverse da quelle che ci sono al mare (Vicia sativa), in questo caso i fiori erano decine per stelo, che guarnivano fittamente le onde di quel mare di verde. Dopo aver superato una sorta di protezione -per non cadere dal cavalcavia- con scritto "non toccare - pericolo di morte" (un cartello decisamente ameno!) mi sono trovata a dover attraversare una immissione, dove di strisce pedonali non ce ne sono nemmeno a pagare. In quel preciso punto si fa a gara a chi riesce a passare prima cercando di non entrare dentro le macchine che stanno sopraggiungendo, riuscendoci solo dopo molta fatica, per cui ho dovuto attendere un transito di veicoli ingente per non rischiare di esser presa sotto dalla foga di chi doveva tornare a casa. Ad un certo punto sono arrivata alle Mura. Le ho superate e sulla sinistra mi sono ritrovata un altro incolto che mi ha fatto mangiare le mani perchè non avevo la macchina fotografica e non potevo condividere quella meraviglia con nessuno. Malva, spighe, fiori gialli, fucsia, bianchi, un ronzio continuo di insetti pronubi... mi sono fermata ad ammirare, per troppo poco tempo però... Più in là si trova un bellissimo vivaio, che è situato tra la Via e una strada che conduce in un altro stupendo quartiere dalle antiche e pregiate chiese. Superato il vivaio, sempre sulla destra ho potuto ammirare le Terme dall'alto, cosa che non succede mai perchè in quel punto sfreccio circa a una settantina di chilometri all'ora col mio scooter. Alla fine di questa strada ho girato l'angolo prendendo una riposantissima discesa che mi ha portato fino al Colle, un altro scorcio meraviglioso (dove ho dato indicazioni -sbagliate- a una coppia di anziani turisti), e da là fino all'Anfiteatro, della cui vista ho goduto quanto un visitatore, e in questo senso il mio abbigliamento era decisamente in tono, visto che un paio di chilometri più in là un cameriere di un ristorante mi saluterà con un "hello". Ho fatto mezzo giro attorno al mastodontico monumento salendo di qualche metro, e di nuovo mi sono riempita gli occhi delle meraviglie della primavera. Oggi era la giornata perfetta, nonostante ci fosse un bel sole e fosse l'ora di pranzo, tirava una leggera brezza che mi ha permesso di non sentire caldo e di vedere i colori sgargianti dei mille Tarassaci ondeggianti. La bellezza di questa passeggiata però purtropo è finita qui, perchè dopo i prati, i turisti, i gatti sonnecchianti tra le piante sono arrivati gli uffici, i negozi, gli impiegati in pausa pranzo e centinaia di macchine incolonnate per le strade senza un filo di verde. Là il sole e l'arsura si sentivano, eccome!, ma ho come l'impressione che se avessi continuato a gironzolare ai margini di un prato non avrei accusato così tanto la fatica di percorrere quella lunga strada in salita, la quale mi ha portato fino alla Stazione. Nel dedalo di asfalto di quella zona se un semaforo è verde per chi marcia nella tua stessa direzione, non è detto che sia verde anche per te, infatti stavo per farmi metter sotto da un autobus... Per il resto del tragitto la mia mente è stata rivolta solo verso la meta, anche perchè in quella zona a parte l'architettura, se non entri nella Villa c'è proprio poco da vedere. Ho abbassato la testa ed ho proseguito per la mia strada. Sono arrivata dopo esattamente 1h 40' e 00''. Il tragitto è stato di circa una decina di chilometri.
Vicia villosa
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martedì, 11 maggio 2004
100€ di dentista, 28€ di regalo... se li avessi risparmiati adesso mi mancherebbero 274€ alla digitale... amarezza...
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lunedì, 10 maggio 2004
"Ma come sei cresciuta!", "Assomigli tutta a mamma tua!", "madonna che bella ragzzona che sei diventata...". Queste sono più o meno le esclamazioni che volano da una parte e dall'altra del crocchio di parenti, dopo qualche anno che non li incontri. Generalmente dopo qualche "che fai, studi?" ti lasciano in pace, e tu sei libero di guardare la scena dall'esterno e renderti conto di quante cose hai dato per scontate semplicemente perchè sono lì da quando sei nato. Esempio lampante è quello di un paio di zie, che partecipano a queste occasioni in coppia, il loro è un binomio indissolubile, i loro nomi vengono sempre pronunciati associati, e sinceramente io non saprei associare il nome alla persona giusta. Dunque stavo guardando una di queste due zie chiedendomi quale vincolo di parentela avessi con loro, quando tutto a un tratto ho una illuminazione: una delle due è precisa alla mia defunta nonna, quindi il vincolo è chiaro, ma l'altra? Lo scoprirò, prima o poi...
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venerdì, 07 maggio 2004
Ho perso già due chili! OIEA!
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martedì, 04 maggio 2004
Oggi sono entrata in dieta piena. Sono andata a fare la spesa e nel carrello ho messo Del pesce surgelato, dei wurstel, del formaggio, prosciutto cotto e più di un chilo di verdura (tra carote e lattuga) già lavata e asciugata. Tornata a casa ho mangiato dell'ottimo riso al curry (forse c'era troppo poco sale) con dei pezzettini di wurstel e il resto come secondo, più 450grammi di quella verdura. Persa nello smarrimento dei sensi che comporta la masticazione di tutta quell'erbetta, mi è cade l'occhio sulla marca della verdura e leggo: "VIVER SANO - Da agricoltura a lotta integrata". Ma cos'è, una cooperativa di terroristi?
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martedì, 04 maggio 2004
Un grazie di cuore al mio ragazzo che ha cucinato per me con tanto amore il riso e il sugo per la dieta che ho subito schiaffato in freezer! Grazie...
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martedì, 04 maggio 2004
Un impegno concreto: Andare al supermercato! Domani dovrei alzarmi presto, lavarmi vestirmi e restaurarmi e poi immergermi tra i reparti della GS. Obiettivo: acquistare le cose per la dieta e anche l'acqua, che sono nove chili di peso e mi prende malissimo perchè non vado col motorino... aiuto...
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martedì, 04 maggio 2004
Ieri ho provato ad andare a dormire abbastanza presto rispetto ai miei standard: alle 23 e 30. Tre ore dopo ero in piedi con gli occhi sbarrati. Tre ore di sonno come al pomeriggio, tre ore di sonno con cui puoi regolare gli orologi... succede così anche quando vado a dormire troppo presto. Ora ho sonno ma temo che se vado ora alle quattro e mezza si ripeterà la scena di ieri...
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lunedì, 03 maggio 2004
Non ho studiato nulla. Iniziamo bene...
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domenica, 02 maggio 2004
Prossimo obiettivo: Chimica Generale ed Inorganica. c'è un grosso problema alla base, però. Non so da dove cominciare. Se guardo i quaderni con gli appunti mi viene il magone, se apro il libro mi viene il magone. Credo che inizierò da domani...
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domenica, 02 maggio 2004
Sto smaniando ma non so per cosa... E' una sensazione orrenda. Ho voglia di fare, di uscire, di creare... eppure questa dannata inerzia mi inchioda alla sedia. Da bambina, una delle rare volte che ci vedevamo, mio padre mi portò al lunapark e mi fece fare uno di quei poster con la mia faccia e l'oroscopo sopra. Dopo più di dieci anni una frase di quell'oroscopo mi perseguita: "devi superare la tua innata pigrizia".
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sabato, 01 maggio 2004
Stasera non sono uscita e sto guardando distrattamente Fiorello che fa l'imitazione di un tedesco prima e di un giapponese poi. Ma un tedesco e un giapponese che guardassero Fiorello in questo momento cosa mai potrebbero pensare degli italiani che lo seguono e che si sbellicano dalle risate? Rimango sempre molto perplessa in questi casi.
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