venerdì, 30 aprile 2004
Sono 50 euro più vicina alla fotocamera digitale...
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venerdì, 30 aprile 2004
Il Giardino - Parte Prima
Lo sapevoooooo!!! Giuro che l'ho pensato!!! "Sta' a vedere che proprio adesso che ho deciso di sistemare il giardino di Nonno arriva il vicino e ci mette le mani lui". Le ultime parole famose! Anche se il vicino non era quello che avevo pensato io, stasera vado a cena da Nonno che mi dice: "Ma non sei venuta stamattina? Io pensavo di si, visto che ci stanno tutte le piante strappate, poi ho visto che c'era la Sora M. che stava facendo lei...". Sigh... Mi sono affacciata e ho visto tutte le ortiche sul pavimento (almeno le poteva raccogliere, no?) anche se la cara signora aveva fatto solo la parte prossimale rispetto alla sua finestra, perchè "a un certo punto je facevano male i reni"... Beh, ci può stare, visto che la Sora M. ha pure i suoi bei 70 anni. Se domani riesco a svegliarmi ad un'ora decente prometto che, rastrello in spalla, faccio piazza pulita.
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categoria:piante
venerdì, 30 aprile 2004
Quanto è "giusto" distruggere un piccolo ecosistema sostituendolo con l'opera ordinata della mano umana? Me lo sono chiesto quando sono uscita sulla veranda, che di fronte ha una fila di vasi e oltre questi un piccolo giardino. Sei mesi dopo nei vasi ci sono Hordeum di un metro e sessanta di altezza, avene, una specie di Carpobrotus solo con foglie molto più piccole con decine di fiori rosa intenso e arancioni, veccie (Vicia sativa) cariche di baccelli ancora immaturi, aglio selvatico (Allium triquetrum) in fiore, sia nei vasi che nel giardino che oramai è un unico tappeto di verde, e ovunque piccoli e grandi insetti, volanti e non. Un quasi incontro ravvicinato con una locusta che appena mi ha visto avvicinare ha spiccato il volo... verso di me!, che se non mi fossi abbassata mi avvrebbe preso in pieno petto, lucertole socievoli, la prima zanzara della stagione che ora non è più di questo mondo... insomma davvero un microcosmo. E io con che cuore dovrei sradicare tutto per poi piantare qualche filetto di erbetta inglese? Mah...
Allium triquetrum
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categoria:natura, piante
giovedì, 29 aprile 2004
Non so se è perchè finalmente ho studiato Botanica, ma questi due giorni che mi hanno vista decisamente più vicina al mondo vegetale rispetto al solito, hanno fatto sì che mi si schiudesse davanti agli occhi tutto un mondo nuovo. Ci sono delle cose che ti porti dietro da quando sei bambino, e nonostante tu abbia i mezzi per poterle analizzare, non lo fai, semplicemente perchè le dai per scontate. Così era per le spighe. La mia infanzia è stata piena di spighe, strappate e tirate contro la schiena per sapere quanti fidanzati avrei avuto, usate per fare il solletico ad altri bambini, gettate via di corsa quando vi scoprivo i cosiddetti "pidocchietti delle piante"... L'altro ieri, in uno dei vasi, ho preso coscienza della "spiga". Ho visto le sue antere, ho visto la nuvola di polline che essa sparge quando viene anche solo lambita dal vento, ho scoperto lo stesso nella spiga dell'avena, che nel mio immaginario di bambina osservatrice era il muso di un drago e i suoi baffi, ho assaporato il vento e l'ho accolto con la stessa fremente esultanza della spiga che grazie a lui può perpetrare sé stessa negli anni e sono stata scaldata dallo stesso sole che agita la pianta nelle sue parti più infinitesimali. Ho provato la gioia di vedere una lucertola non aver paura di me, quando da un muretto mi è saltata sulle gambe ed è stata ferma lì per qualche istante, come a bearsi del sole nello stesso modo in cui stavo facendo io. In quel preciso momento ho percepito di essere parte di un sistema i cui elementi sono in completa armonia tra loro.
Hordeum jubatum
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categoria:natura, piante
giovedì, 29 aprile 2004
Credo di aver mangiato abbastanza pesante ieri... Intendiamoci, non ho ingurgitato cose tipo peperonata alle tre del mattino. Forse è stato l'eccesso di fragole al limone. Chissà. Fattostà che stanotte ho avuto due incubi di seguito. Il primo mi vede sul set di un film dell'orrore dove la protagonista mostra a me e agli altri della troupe la cinghia del suo zaino con un foro di proiettile. Il tutto si svolge in una scuola che nella realtà esiste davvero ed è oggetto di leggende a proposito di fantasmi. L'attrice ricollega il foro del proiettile alla leggenda sulla malevolenza degli spiriti che albergano in questa scuola. Decidiamo di uscire, visto che sono finite le riprese. Ci teniamo per mano per non rischiare di perderci (eravamo 7) e dopo aver attraversato una palestra mi ritrovo a tenere per mano due persone le quali, però, non tengono per mano nessuno, anche se gli altri 4 sono proprio di fronte a noi. Nel frattempo cala il silenzio. Arriviamo nei pressi di una porta a vetri che lascia passare i primi 4 e si richiude immediatamente dopo con un grande fragore. Mi sveglio. Occhi sbarrati e cuore a cento al minuto. Riacquisto un minimo di sangue freddo, vado in bagno e scopro che sono le sei. Decido di rimettermi a dormire, ma l'impresa mi riesce difficile visti i continui starnuti che mi scuotono a cadenza quasi regolare. Finalmente mi riaddormento e mi ritrovo a seguire un po' di gente che sta facendo delle escursioni in montagna. Peccato che la zona sia infestata dagli zombie (si, decisamente ho mangiato pesante!). Nel sogno sono un uomo agghindato a mo' di vichingo, ho delle armi portentose e sono pronto alla battaglia. Entro in una casa e vedo due figure che mi vengono incontro con passo leggero, occhi spenti e denti aguzzi, sono madre e figlio. Loro avanzano e io mi metto sulla difensiva, qualcuno dei miei compagni, da dietro, mi suggerisce che sono solo fantasmi, e che quindi non c'è pericolo. Io abbasso la guardia, ma quando sono fin troppo vicini mi rendo conto che sono zombie che fingono di esser fantasmi, per cui scaglio le mie frecce da una strana specie di balestra che pare colpire la madre che si accascia. Tiro al figlio e la freccia fa cilecca, e nello stesso momento la madre si rialza e mi addenta con rabbia una natica (!), ma i miei compagni fanno a pezzi lei e suo figlio. Mi giro e mi rendo conto di esser stato morsa e quindi contagiato, per cui mi preparo ad essere abbattuto. A quel punto mi sveglio... che nottata schifosa!
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giovedì, 29 aprile 2004
"Cade lo spirito sul tavolo, raccolto quasi simultaneamente dalla carta assorbente. Viaggia su tutte le superfici rimuovendo qualsiasi forma di vita microscopica. Il suo uso mi avvicina ogni strofinata di più alla mia unica utopia: l'asepsi."
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giovedì, 29 aprile 2004
Sono tornata. I souvenir che ho riportato sono: avanzi della spesa, attrezzi da giardinaggio ma soprattutto un fastidiosissimo raffreddore.
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lunedì, 26 aprile 2004
Che libri mi porto fuori? Di sicuro non quello di chimica, forse "Gli otto peccati capitali della nostra civiltà" di Lorenz, oppure un saggio sul Graal. Ma credo che alla fine mi porterò Lorenz, ché anche se di sole 142 pagine, è contorto quel tanto che basta per due giorni di lettura. Vediamo un po'... calzini, biancheria, beautycase, tuta, magliette, scarpe da ginnastica... basta no?
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lunedì, 26 aprile 2004
Mare si, ma niente bagno... Mentre scrivevo del bel tempo qua ha fatto uno sgrullone che ha rinfrescato parecchio l'aria... mia madre sta crepando di freddo, io invece ho la mia bella serra tropicale (è una camera con acquario aperto e svariati elettrodomestici in funzione) per cui non ho problemi in questo senso. Certo è che quando esco da qua mi becco un'escursione termica di due o tre gradi (esagero, ovviamente)!
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lunedì, 26 aprile 2004
Quando sono uscita, prima, non ho messo la giacca, stavo solo col giubbino della tuta e una maglietta sotto. Ho preso il motorino e sono andata dal dottore. Era bello poter guidare di nuovo senza guanti, con le braccia libere e l'aria addosso. Mi è persino sembrato che il motorino fosse più scattante, ma probabilmente ciò è dovuto al fatto che non avevo addosso tremila strati di vestiario. Nel momento in cui ho messo fuori il naso dal portone ho respirato quell'aria profumata che c'è solo in questo periodo dell'anno, quella leggerissima afa e il sole, che mi fanno venir voglia di andare in posti con tanto verde, come una villa o direttamente fuori città, cosa che puntualmente non faccio, per pigrizia mia ma anche perchè nessuno può o non ci vuol venire. Comunque stasera me ne vado per un paio di giorni al mare.
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lunedì, 26 aprile 2004
Ho finito le visite ufficiali dal dentista, finalmente. Dovrò passare lunedì prossimo per dare una controllatina, tanto per stare sicuri...
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lunedì, 26 aprile 2004
Un giorno di questi, magari quando sarò realmente ispirata, farò una analisi completa/complessa del perchè sono ritardataria cronica. L'ultima volta che sono andata dal dentista e ho fatto SOLO 5 minuti di ritardo ha piovuto a dirotto per 3 giorni. A proposito: oggi alle 15 ho un'altra visita di controllo... Gli mostrerò il reperto... Grrrrrr!
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lunedì, 26 aprile 2004
Stavo constatando che tra le cose che mi appartengono decisamente non figura una collezione finita. Album di figurine, pupazzetti delle merendine, raccolte di libri... mi manca sempre qualche pezzo, oppure manca il capo o la coda... Devo dire che è abbastanza frustrante... Ho assoluto bisogno di iniziare e finire anche una piccola collezione! Ho come la sensazione, però, che nel momento in cui completerò una raccolta perderò improvvisamente interesse sia per quella specifica collezione, sia per le raccolte in genere. Certo che sono strana...
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domenica, 25 aprile 2004
Uffa, volevo modificare il template e ho copiato il codice in Dreamweaver, ma l'unica cosa decente che mi sembra di aver fatto è stata allargare la tabella dei link... Spero di capire, un giorno, per illuminazione divina, come fare un template originale...
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domenica, 25 aprile 2004
I profiteroles non sono venuti bene, perchè la cioccolata era poca e la crema non si era addensata. Solo quelli coperti esclusivamente di Galak sono venuti, anche se erano un po' troppo dolci. Seratina piacevole, anche se è finita alle cinque e mezza di mattina. Nanna alle sei e mezza, sveglia credo verso le 11 per andare a giocare a calcetto, ma vista l'ora tarda non ce l'ho fatta a finirla, la partita... Almeno non ha piovuto, anche se prometteva di farlo, visto il cielo quasi viola e il vento di bufera che tirava... A chiudere la scenografia numerose cornacchie, che coi loro versi rendevano ancor più surreale lo scorcio. La desolazione era accentuata dal fatto che a quell'ora non c'era nessuno sui campi.
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domenica, 25 aprile 2004
Ore 18, quasi. RaiUno, fascia protetta, Paolo Bonolis parla di serial killers, antropofagi, stupratori e uccisori di bambini, illustrando brevemente le loro carriere e le categorie di persone che raccolgono in loro più serial killers. E poi cacciano Roberto Da Crema dalla fattoria perchè ha detto una bestemmia in un momento di rabbia alle (credo) ore 22 passate. Che schifo...
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domenica, 25 aprile 2004
Che palleeeeee e e e e e ee e e e e e eee e eee e e e !!! Ho premuto una combinazione anomala di tasti e ho cancellato tutto quello che avevo scritto fin'ora... sigh...
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sabato, 24 aprile 2004
Il Giardino - Prologo
Quando ero bambina avevo un passatempo: curare i giardini del lotto, in particolare quel piccolo fazzoletto (quasi un pezzo di carta igienica, vista la forma) che sta dietro casa di Nonno. Zappavo, potavo rose ed oleandri e strappavo erbacce assieme ad altri bambini, ho piantato alberelli, bulbi, fragole e cactus, e di questi solo un banano è rimasto in piedi. Questo povero alberello striminzito e vessato dalle raffiche di vento che ogni volta finivano per sfrangiare tutte le sue foglie, veniva sistematicamente potato, o meglio, tranciato, reciso alla base dall'inquilino di sopra, finchè, indispettita, ho chiesto gentilmente che il banano venisse lasciato ricrescere in pace (che è possibile grazie al fatto che sottoterra c'è sempre un nuovo germoglio). Ho fatto il giro del palazzo oggi, dopo moltissimo tempo, e l'ho trovato in uno stato pietoso... c'erano rigogliose piante di ortica e di gramigna tra un mattone della pavimentazione e l'altro, mentre nel giardino la facevano da padrone sempre l'ortica (che qua cresce in abbondanza) e l'acetosella, che credevo scomparsa dalla faccia del lotto. Ho trovato nuove piante, come la Datura, degli Iris e gli onnipresenti Geranei, che francamente mi hanno abbastanza stancato. E' stata tagliata anche l'Acacia, faceva molta ombra al già ombreggiato apostrofo di terra, ma soprattutto era ammalata e piena di parassiti e animaletti che cadevano da ogni dove. Il panorama che mi si è presentato, dunque, comunicava diverse e contrastanti sensazioni: di primo acchito mi sono sentita avvolgere dalla decadenza tipica dei giardini un tempo curati e ora votati all'abbandono, sentimento coadiuvato anche dalla recente morte del taglia-alberi, pace all'anima sua; all'estremo opposto ho avuto come l'impressione che la Vita avesse ripreso a scorrere, impressione confermata anche dal fatto che il povero albicocco (piantato dalla mia bisnonna) tagliato e deturpato dalle potature improprie del dirimpettaio (viva il vicinato!) ha ripreso a fruttificare, per cui se qualche altro inquilino rapace non vi si getterà sopra a volo d'angelo, quest'anno potrò gustare di nuovo le albicocche più buone del mondo, dolci anche a maturazione non del tutto completa e piccole come un capolavoro in miniatura. Ho deciso, se avrò un po' di tempo, studi permettendo e visto che l'estate e il suo caldo torrido sono ancora abbastanza lontani, di rimboccarmi le maniche e restituire un po' d'ordine a quel capolavoro d'entropia.
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sabato, 24 aprile 2004
Questo è il mio primo profiteroles tutto da sola. Oggi lo rifaccio. Aggiungerò la variante dei rivoli di cioccolato bianco sopra la copertura di cioccolato nero. Se avanza un po' di Galak e qualche bignè provo a farne uno interamente col cioccolato bianco, voglio vedere se viene... Vediamo se riesco a fare foto anche a quello di oggi...
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sabato, 24 aprile 2004
Ieri sera sono andata al ristorante indiano con il mio ragazzo. Tutto molto buono, anche se la cucina indiana, e probabilmente quella orientale in genere, ha quel suo sapore di fondo che ti fa capire che stai mangiando quel tipo di cucina... probabilmente a me è sembrato così perchè non riesco a distinguere i 189 tipi di spezie diversi che c'erano in ogni piatto. Comunque la cosa più buona è stata, per me, il pollo al curry NON piccante, anche se mooolto stranamente avevo gli occhi fuori dalle orbite per quanto piccava... Buono anche il resto della carne, ma la cosa più particolare probabilmente è stata la salsa di banana e tamarindo, che si sposava particolarmente bene con le polpette di ceci dell'antipasto. Per concludere un dolce a scelta tra torta di cocco o di carota, oppure una pappetta (non so se era proprio pappetta, ma mi evocava la consistenza liquida, o quasi) di latte e riso. Io ho scelto quello alla carota, servito con una pallina di gelato, il cui gusto mi è tutt'ora ignoto, anche se il mio ragazzo ha ipotizzato fosse alla carota pure quello. Boh? Ah dimenticavo che c'era anche un riso pilaf con le verdure, che andava mischiato con gli altri piatti, perchè di per sé non sapeva proprio di niente. Una cosa che ho imparato, mangiando là è che il riso basmati si pronuncia bàsmati, e il riso pilaf si pronuncia pilàf... utile eh?
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venerdì, 23 aprile 2004
Non mi piace quando la gente dice quello che farò o meno... Non mi piace perchè spessissimo accade che queste persone ci azzeccano... E oltre al danno, perchè le predizioni vengono fatte su comportamenti che non manterrò (tipo l'andare in palestra per un anno), c'è anche la beffa di vedere che la gente ti conosce più di quanto tu non conosca te stessa.
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venerdì, 23 aprile 2004
Qua mi si chiede di postare sul mio blog... ma non posto già abbastanza sul forum di #quizitalia? Come dice l'"about" non ho niente da fare... insomma... in realtà questa è una piccola pausa dallo studio, che ho preso dopo aver affrontato e superato l'esame di Botanica, e visto che mi stavo annoiando da morire ho deciso di esplorare il "mondo" dei blogs, considerando che molti ne parlano, ancor di più ne hanno e tutti li visitano. Buona lettura!
postato da: diablera alle ore 17:39 | Permalink | commenti (2)
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